Simoncelli addio. Dramma a Sepang, lo sport e' in lutto

 

Una tragica fatalità, un'altra morte in diretta in pista come in Formula 1 fu per Senna Villeneuve. Marco Simoncelli a Sepang riaccende le polemiche sulla sicurezza dei circuiti. "Purtroppo il nostro sport è pericoloso" ammette Agostini. "A volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport" ribadisce Pedrosa, che a Simoncelli lo scorsa stagione tolse il saluto dopo il contatto al Gp di Francia. "Tutti i piloti che si cimentano nel motorismo sportivo - dice il team principal della Ferrari Domenicali - sono sempre esposti al rischio. Non bisogna mai abbassare la guardia ma dobbiamo sempre essere consapevoli che contro la fatalità non si può nulla".

L'Italia piange colui che era considerato l'erede di Valentino Rossi. Una perdita grave per il motociclismo, ma lo è ancor più dal punto di vista umano. Allegro, generoso, solare, irruento, pilota che mordeva l'asfalto come pochi. Il suo passo dinoccolato, la folta capigliatura, l'accento romagnolo avevano conquistato tutti. Era il più alto del paddock, sotto di lui la moto sembrava piccola piccola. Eppure come pilota era spericolato, sempre al limite. Per Montezemolo è stato quello che per la F1 fu Villeneuve. "Mi aveva molto impressionato per la velocità, il talento e la grinta che aveva dimostrato quest'anno. Per queste qualità mi ricordava Gilles Villeneuve, ma il destino ha voluto accomunarli in un una maniera così tragica".

Piange lo stesso Dottore, che si è trovato suo malgrado coinvolto nell'incidente, anche se è riuscito miracolosamente a non cadere. "Oddio mio" ha detto rientrando ai box in lacrime, sentendosi sulla coscienza la morte del suo grande amico, anche se in realtà il colpo mortale non è stato della sua Ducati ma della Yamaha di Edwards. La tragedia si è consumata in un attimo. Al secondo giro Simoncelli è scivolato ma è rimasto aggrappato alla sua moto, che invece che all'esterno ha preso una traiettoria verso il centro pista, proprio nella direzione di Colin Edwards e Rossi. L'americano ha preso in pieno Simoncelli, il cui casco è volato via. Il corpo esanime dello sfortunato pilota romagnolo è rimasto sull'asfalto. Agghiacciante la scena che si presenta agli spettatori sul circuito e davanti alla tv soltanto un istante dopo: Simoncelli rimane a terra, esanime, immobile. Subito il terrore si fa reale, la situazione appare immediatamente gravissima,bandiera rossa e gara subito annullata.

ARRESTO CARDIACO - I soccorsi sono immediati, ma Simoncelli arriva in arresto cardiaco al centro medico del circuito. Sul suo collo ci sono evidenti segni del passaggio delle ruote. E dura purtroppo molto poco l'attesa, la speranza flebile che si perde nel silenzio delle tribune, nelle prime lacrime del padre di Marco e della fidanzata, nei volti attoniti degli altri piloti ai box.

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